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L'obiettivo
diagnostico e terapeutico fondamentale della Psicologia
Individuale adleriana è far luce sulla meta
che ogni individuo si prefigge e sulle originali modalità
con cui la persegue.
La Psicologia Individuale considera la terapia e gli
altri interventi di aiuto, compiuti secondo modalità
e tempi concordati con il soggetto, come processi
di revisione e trasformazione di quegli aspetti dello
stile di vita che portano disordine, sofferenza, instabilità
nella psiche e nelle relazioni interpersonali.
La prima fase
di una psicoterapia adleriana prevede un'attenta analisi
che si articola in una serie di colloqui anamnestici
concernenti la situazione presente e la posizione
del soggetto in relazione ai tre compiti
vitali. Segue una prima indagine sullo
stile di vita, i cui capisaldi sono l'analisi della
costellazione familiare
e dei primi ricordi. Questo
approccio consente l'articolazione successiva di una
terapia breve, di un intervento “focale”
o di un vero e proprio percorso terapeutico di tipo
psicodinamico, senza tempi preordinati.
In
quest'ultima modalità di intervento il lavoro
di ricostruzione e di riconoscimento dei meccanismi
compensatori negativi, delle finzioni
ormai inutili o francamente svantaggiose, viene compiuto
in forma dialogica e parte dalla prima infanzia, tempo
in cui si è strutturato lo stile di vita. Accanto
al materiale cosciente, fornito dal paziente, vengono
analizzati i sogni, le metafore
e i simboli che compaiono
durante il corso del trattamento, come espressioni
inconsce del progetto di vita e delle finalità
non manifeste di pensieri, sentimenti e azioni.
Terapeuta
e paziente formano all'interno del setting una coppia
creativa che collabora per comprendere
e per cambiare, per quanto
possibile, la meta inconscia, cioè il senso
che il soggetto dà alla vita.
La tecnica
principale della Psicologia Individuale è l'incoraggiamento,
che si attua fin dal primo incontro principalmente
nella costruzione di un rapporto empatico
col paziente, ma che assume poi durante tutto il corso
del trattamento, forme appropriate ai singoli passaggi
evolutivi. In particolare nella fase del cambiamento
il terapeuta valorizza le risorse del paziente, senza
trascurarne le inferiorità reali o percepite,
che possono trasformarsi in spunti originali di autoperfezionamento
e in nuove prospettive di inserimento sociale.
La volontà di potenza e il sentimento sociale
vengono aiutati a trovare una nuova definizione e
una nuova misura attraverso la ricostruzione dell'autostima
e dei rapporti significativi con le persone.
Nella
terapia assume un particolare rilievo il sostegno
e la cura delle emozioni,
l'aiuto a riconoscerle, ad esprimerle, a riorientarle,
a dar loro una misura e un obiettivo diversi. A
tal fine il terapeuta pone grande attenzione alle
dinamiche del transfert
e del controtransfert,
alla loro evoluzione e al loro destino. La fine
del percorso prevede per il paziente il raggiungimento
dell'autonomia dal terapeuta e il rientro pacificato
nel mondo.
Il terapeuta adleriano si impegna nello svolgimento
del suo lavoro con il paziente, a costruire un rapporto
regolato dal codice deontologico della professione
di psicologo, e ispirato ai principi etici della
Psicologia Individuale.
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Ultimo aggiornamento: 15/01/10 | |
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