La
Psicologia Individuale Comparata di Alfred Adler
è una scuola di lunga tradizione e di affermazione
e risonanza internazionale. Essa costituisce insieme
alla Psicoanalisi freudiana e alla Psicologia Analitica
junghiana la triade classica delle cosiddette “psicologie
del profondo”.
La
Società per la Psicologia Individuale fu
fondata da Adler e dai suoi seguaci nel 1911 dopo
la rottura con Freud e il movimento psicoanalitico:
la visione adleriana di una psicologia relazionale,
fenomenologica, olistica mal si accordava con il
modello deterministico positivista della teoria
freudiana.
Adler
raccolse e tradusse creativamente nella sua teoria
psicologica i fermenti evoluzionistici presenti
nella filosofia, nel riformismo sociale, nelle arti
della Vienna del suo tempo. Le sue intuizioni sul
rapporto soma-psiche, sulla costruzione e il funzionamento
della mente, sull'importanza della cultura e delle
interazioni tra gli individui rifluirono nella sua
teoria e nei suoi scritti, e si concretizzarono
nella sua opera di clinico, di maestro, di innovatore
sociale, di formatore e di instancabile divulgatore.
La
sua creatura, la Psicologia Individuale, ha fondato
e anticipato gli orientamenti delle scienze umane
e sociali del nostro tempo, ponendo al centro della
sua indagine il senso della vita, il sentimento
sociale, il potenziale creativo dell'individuo.
Il modello teorico-pratico individualpsicologico,
di straordinaria applicabilità, appare singolarmente
compatibile con le attuali ipotesi scientifiche,
permette interventi in numerosi settori dell'area
psicologica, si apre a confronti e scambi collaborativi
con altre discipline.