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| "...la
materia prima su cui lavora la Psicologia Individuale
è la relazione dell'individuo con i problemi
del mondo esterno. Lo Psicologo Individuale
deve osservare come un individuo si rapporta
al mondo esterno; mondo esterno che include
il corpo stesso dell'individuo, le sue funzioni
corporee e le funzioni della mente. Egli non
si pone in relazione sempre in conformità
con l'interpretazione che dà di se stesso
e delle sue preoccupazioni attuali. Non sono
né l'eredità né l'ambiente
che determinano la sua relazione con il mondo
esterno. L'eredità gli assegna solo alcune
doti. L'ambiente gli fornisce solo alcune impressioni.
Queste doti e impressioni e la maniera in cui
egli ne fa “esperienza”- cioé
l'interpretazione che egli dà di queste
esperienze – sono i mattoni che egli usa,
nelle sue specifiche modalità “creative”,
per costruire le proprie attitudini verso la
vita. E' il suo modo personale di usare questi
mattoni – o in altre parole, è
la sua attitudine verso la vita – che
determinano la sua relazione con il mondo esterno.
"
(1935) |
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Ultimo aggiornamento:14/04/08 | |
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